Filosofia

Akaso è stato creato da Philippe Vertriest, padre di due bambine di origini etiopi. Un vivo interesse per i talenti creativi africani lo porta a fondare un brand che vuole mostre l'arte e la cultura Africana in chiave contemporanea.

Dall'incontro casuale con il libro Painted Bodies. African Body Painting, Tattoos & Scarification, si sviluppa un'idea di collaborazione artistica. Nascono cosí le collezioni Akaso, il risultato di workshop creativi tra artisti africani e stilisti belgi.

Per le sue prime collezioni Akaso sceglie di lavorare con il popolo Kara in Etiopia - uno dei più autentici dell'Africa - conosciuto per il body painting astratto.

Philippe incontra il popolo Kara per la prima volta nel Marzo 2014 grazie all'intermediazione di un antropologo etiope. I Kara accolgono con entusiasmo l'invito di Philippe a dare una nuova dimensione all'arte del dipingere il proprio corpo e scelgono sei giovani artisti: The Kara Six.

La collaborazione artistica si concretizza in workshop tenuti presso Duz, villaggio dei Kara, nel Dicembre 2014. Qui The Kara Six esplorano insieme agli stilisti belgi Sandrina Fasoli e Michaël Marson i codici estetici del body painting, esprimendo nei loro disegni desideri e stati d'animo. Nessun rigido copione, solo l'istinto.

Durante i workshop, The Kara Six ricevono stimoli creativi da Sandrina e Michaël che successivamente inseriranno i disegni dei Kara nella collezione Akaso. Sandrina e Michaël, diplomati presso La Cambre, prestigiosa accademia di moda di Bruxelles, hanno vinto numerosi premi internazionali.

Nasce cosi la collezione 2016, celebrazione di una delle più antiche arti africane : il body painting. Un'affascinante atto di trasformazione dove il corpo è la tela dell'artista e la terra la sua tavolozza.

Nessuno copione prestabilito, si segue il proprio istinto.

Marzo 2014. Il mio primo incontro con il popolo Kara a Duz, uno dei soli tre villaggi Kara. Sono arrivato assieme a Desta, un antropologo etiope. Seduto sotto un albero sulle sponde del fiume Omo, ho condiviso la mia idea con la comunità Kara, invitandoli a dare una nuova dimensione all'arte Kara di body painting. In quel preciso istante, istintivamente, ci siamo sentiti sulla stessa lunghezza d'onda. Poi, è bastata solo una notte alla comunità Kara per selezionare sei giovani artisti di body painting. The Kara Six.

Kara body painting. Un atto di trasformazione. Messaggi in codice. Desideri, posizione sociale o semplicemente lo specchio dell'anima e della mente. Una celebrazione e affermazione dell'essere vivi.

Dicembre 2014. Felice ritorno dai Kara.  Sette giorni, sette storie. Sono le otto di mattina. Sandrina e Michael discutono con Wucho - il portavoce del gruppo - il tema della giornata. Il resto è lasciato all'intuizione.

Fotografia di Michaël Marson e Philippe Vertriest.  Workshop Akaso presso il popolo Kara, Dicembre 2014, Etiopia.

"Nessuna civiltà può pensare a sè stessa se non dispone di altre con cui confrontarsi."

Claude Lévi-Strauss